GOVERNO MELONI SOLO FOSSILE. DAL COORDINAMENTO FREE CINQUE DOMANDE URGENTI

«Governo Meloni. Sempre e solo fossili. È incredibile che alla vigilia della Cop 27 e con tutto al mondo che guarda alle rinnovabili, i primi atti del nuovo esecutivo riguardino solo ed esclusivamente le fonti fossili», afferma il Presidente del Coordinamento FREE, Livio de Santoli che al presidente Giorgia Meloni pone cinque domande urgenti. Eccole:
1. «Arrivare a 10 miliardi di standard metri cubi in dieci anni, coprendo solo il 5% del fabbisogno nazionale che costo ha per il Paese? Quanto costa alla collettività e ai cittadini?
2. quale sarebbe il costo calmierato dell’energia per le imprese? E soprattutto con quale strumento si vuole fare ciò?
3. Perché non si punta decisamente sul biometano che è quantitativamente paragonabile al gas fossile, è più conveniente economicamente ed è rinnovabile?
4. Perché si punta ancora sussidi alle fossili quando la risposta strutturale è quella delle rinnovabili?
5. Per quale motivo il Presidente Meloni ha cambiato radicalmente idea rispetto al referendum del 2016 per il quale non era favorevole alle trivelle?»

 

«Ripetiamo. – conclude Livio de Santoli – Che nel primo dispositivo del Governo sull’energia si parli solo di gas e non ci sia nulla su fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica, è veramente grave. Ci attendiamo delle risposte precise e puntuali».

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