Al via il progetto per l’abbandono delle fonti fossili nel termico industriale
Attraverso il finanziamento di European Climate Foundation (ECF), Coordinamento FREE si pone l’obiettivo di fornire agli operatori di settore e al decisore pubblico percorsi operativi chiari e validi nella sostituzione e progressivo abbandono delle fonti fossili. Grazie alla collaborazione di AssoEGE e al supporto di AssoESCo, FIRE ed ARSE, il progetto “Elettrificazione degli Usi Termici Industriali” mira a creare un Osservatorio Digitale Permanente, depositato sul sito web di Coordinamento FREE – attualmente in fase di progettazione – e ad accesso libero, che documenti il processo di elettrificazione delle industrie italiane.
Lo scopo del progetto è quello di offrire una serie di strumenti utili per l’elettrificazione del termico industriale. Le politiche energetiche italiane, infatti, risultano le più deboli in relazione al processo di decarbonizzazione industriale. Non è un caso che il CCPI 2025 (Climate Change Performance Index) classifichi la strategia politica italiana come tendente alla resilienza dei combustibili fossili. Quest’ultima non solo si traduce in un disincentivo per le industrie a riconvertire i loro sistemi produttivi in chiave green, rallentando il processo di transizione energetica ed ecologica, ma anche in una dipendenza strutturale da gas e derivati del petrolio che rallenta crescita economica e innovazione industriale.
Nello specifico, si intende creare una vera e propria architettura di conoscenza, in continuo aggiornamento e animata da casi d’uso reali e convalidati. Al momento, il focus è posto su 4 categorie principali di osservazione (cogenerazione; generatori di vapore; processi industriali a temperature superiori ai 100° C; autoproduzione e BESS) da cui saranno selezionati 20 casi di studio. Verranno riportati, elaborando schede analitiche standardizzate, dati tecnici, economici e ambientali che li caratterizzano. Ogni scheda, inoltre, presenterà un’analisi dedicata all’applicabilità intersettoriale e alla replicabilità, in modo da fornire un’evidenza circa il processo di decarbonizzazione anche in settori industriali comunemente riconosciuti come hard-to-abate e delle linee guida per l’elaborazione di politiche pubbliche che abbraccino un cambio di passo divenuto ormai cruciale per la resilienza del sistema economico-industriale italiano.
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